
L’Equipe Campania scalda i motori in vista dell’edizione 2026. Cambiano entrambe le sedi rispetto agli altri anni, con il gruppo Napoli che si allenerà a Quarto e il gruppo Salerno che vedrà il Comunale di Santa Maria la Carità come nuovo quartier generale. Nello staff tecnico confermatissimo mister Michele Califano, reduce dalla vittoria del campionato di Serie D sulla panchina del Savoia, al fianco di mister Raimondo Catalano.
A Torre Annunziata un’annata straordinaria, conclusa con il ritorno in Serie C nonostante il pronostico iniziale non indicasse il Savoia tra le super-favorite.
«La vittoria del campionato con il Savoia è stata un’impresa sportiva a dir poco irripetibile nella storia. Abbiamo vinto e dimostrato di essere i più forti contro squadre che hanno speso il triplo di noi. Questo conferma che competenza, lavoro, professionalità e unità d’intenti tra staff e squadra ti può far vincere contro chiunque. Senza dimenticare che la tifoseria del Savoia è una di quelle che regala una carica in più a tutti quelli che indossano la biancoscudata».
La Campania ha portato due squadre in Serie C ed è riuscita a conquistare una terza promozione in Serie D attraverso gli spareggi nazionali, segno che l’Eccellenza regionale esprime sempre contenuti tecnici importanti. Nel girone A si stanno muovendo con anticipo Quarto, Portici e Pomigliano. Ma si attendono anche le altre big che restituiranno come al solito grande equilibrio nelle posizioni di vertice del torneo. Nel girone B invece Angri e Sanseverinese al momento dominano la scena.
«Per quanto riguarda i valori tecnici del calcio campano, è la storia che dice che molti calciatori forti di tutte le categorie provengono dalla nostra regione. Al momento, per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, sicuramente ci sono squadre come quelle elencate che sono partite forti sul mercato. Ma credo sia ancora presto per dare un giudizio».
Da quest’anno torna il terzo under obbligatorio in Eccellenza. In che modo questa nuova norma può spostare gli equilibri in categoria?
«Sicuramente il terzo under può creare qualche difficoltà ma se ci sono allenatori preparati che sanno lavorare con i giovani la difficoltà viene superata».
Prospettiva personale, qualche chiacchierata informale c’è già stata ma per ora niente di concreto. Su quale panchina vedremo Michele Califano quest’anno?
«Si sta parlando ma al momento niente di concreto. Ho fatto parte di uno staff che ha vinto un campionato di Serie D. Ho fatto l’allenatore in seconda di mister Catalano che, sono sicuro, diventerà a breve un nome importante nelle categorie superiori perché – come dicevo sempre a lui – è forte come uomo e come allenatore. Per quanto riguarda il mio prossimo futuro, tornerò a fare il “primo” ed è giusto aspettare una chiamata da una società che abbia intenzione di programmare»
