
Turris, l’entusiasmo della piazza alla presentazione del nuovo progetto sportivo del presidente Giuseppe Langella
Torna l’entusiasmo in casa Turris, ieri sera la presentazione del nuovo corso avviato dal presidente Giuseppe Langella. A distanza di un mese e mezzo dalla conferenza con cui si presentò ufficialmente alla città, incassando consensi ed entusiasmo, l’ex patron del Nola è tornato a Torre del Greco per presentare il progetto sportivo che sancirà la ripartenza della Turris dopo un anno e mezzo di stop forzato.
Il primo annuncio è quello forse più atteso dalla piazza e riguarda la denominazione del club, nato dalla fusione tra l’Asd Leopardi Calcio e la Flegrea Puteolana (denominazione federale del Nola, ndc). Un paio di giorni fa è stata ufficialmente costituita la Fc Turris 1944 SSD Arl e si attende adesso solo un ultimo step (in programma per venerdì) prima di formalizzare l’istanza per il cambio denominazione in Federazione. Nel frattempo, perfezionata anche l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D, con tanto di via libera della CoViSoD.
Turris, alla presentazione il presidente Langella ha illustrato l’iter per il trasferimento del titolo
«Tengo a ringraziare l’intera Amministrazione comunale per la disponibilità che ci sta dimostrando», ha esordito così il presidente corallino. «Doveroso poi ringraziare – anche se vuole restare nell’anonimato – la persona che ci ha concesso gratuitamente il logo storico. Posso dire con orgoglio che ci siamo ripresi la storia con la costituzione della Fc Turris 1944 , anche se non nascondo il rammarico per i tempi lunghi che questa fusione ha richiesto. Ci siamo ritrovati spesso coi bastoni fra le ruote. Qualcuno ce li ha messi, o forse no.
Io so solo che in tanti – e non è il caso del Leopardi – ci hanno chiesto cifre blu per concedere la propria disponibilità a diventare parte del nostro progetto attraverso la fusione. Voglio perciò rivolgermi anche a chi gravitava nell’orbita delle vecchie gestioni: qui non c’è niente da mangiare. Non c’è posto per loro. Questa è una società nuova, già organizzata, che chiede sostegno solo alla città, perché insieme dobbiamo andarcene da questa categoria. Voglio che la Turris si riprenda Torre e per questo ho deciso di ripartire dai più piccoli, mettendo a disposizione un anno di partecipazione gratuita alla scuola calcio».
Ad ascoltare le sue parole, in sala conferenza, il sindaco Mennella, il presidente del consiglio comunale Frulio e il consigliere con delega allo sport, Valentina Ascione. Al fianco del presidente, il direttore generale Daniele Flammia, che si sofferma anzitutto sull’iter per il cambio denominazione. «Per venerdì è in programma un ultimo atto, con cui integreremo la domanda in Federazione. Iscrizione? Va ringraziato l’ufficio comunale che si è attivato per la disponibilità dell’impianto; a tempo debito affronteremo poi col Comune il discorso gestione, che si intreccia con l’avvio delle attività del settore giovanile. Attueremo certamente delle iniziative nel sociale e ci impegneremo per realizzare un obiettivo per noi prioritario: riportare le famiglie allo stadio».
Il progetto tecnico
Presentati ufficialmente il direttore sportivo Ciro Raimondo e il tecnico Domenico Giampà. Assente giustificato il nuovo direttore dell’area tecnica, l’ex attaccate corallino Gennaro Esposito. «Torre fa venire voglia di fare calcio vero», ha esordito il diesse. Lavorare con Langella, poi, è una fortuna. Ha passione, voglia, grinta e ambizione. Mercato? Abbiamo una proprietà importante che consente acquisti di spessore come quelli finora piazzati e come quelli che ancora arriveranno». Confermata la trattativa con Malcore, nel frattempo accasatosi all’Altamura. «Il 4 giugno i suoi agenti sono venuti nell’azienda del presidente e hanno ricevuto un’offerta importantissima. Il ragazzo ha preso tempo, preferendo poi la C. Legittimo. Nessun dramma, prenderemo un profilo in linea col suo. Forse due».
Quindi il tecnico Giampà. «Per me è un’opportunità importante allenare la Turris. Per la prima volta alleno in una piazza in cui c’è tanto entusiasmo, che sono certo ci trascinerà. Tornare nel calcio che conta? Un obiettivo che ci siamo dati e che vivo con enorme responsabilità. Da allenatore non ho ancora fatto questo salto». E a proposito di mercato: «L’idea iniziale era di avere tutti gli effettivi pronti per il 24 luglio, ma ho deciso diversamente. La squadra si può completare anche più avanti. È una mia decisione».
Categorico, intanto, il messaggio del sindaco Mennella. «Come amministrazione stiamo facendo la nostra parte e la faremo fino in fondo. Cercheremo anche noi di fare in modo che il progetto Turris sia sostenuto perché ci crediamo e siamo convinti che Turris sia un valore aggiunto per la nostra città. La società ci troverà al suo fianco per quanto legittimamente ci è consentito».

