
In casa Turris mister Giampà ridimensiona la portata della sconfitta con la Virtus Francavilla: “Il campionato non finisce oggi”
È un Giampà (nella foto di FC Turris 1944) rammaricato quello che si presenta in sala stampa nel post-partita: “Contro una squadra ben attrezzata che merita il primo posto, si poteva fare di più in fase di non possesso. Avevamo organizzato un tipo di pressing e sapevamo dove ci potevano colpire. Anche sul secondo gol, eravamo in superiorità numerica, ma hanno fatto un grande gol. Non prendevamo gol su calcio piazzato ed oggi l’abbiamo preso. È mancata la lucidità. Se non prendiamo il secondo gol nel momento in cui eravamo padroni della partita, con il secondo tempo che abbiamo fatto, penso che potevamo concludere meglio. C’era grande affluenza di pubblico e volevamo regalare una gioia a questi tifosi che sono stati esemplari anche a fine partita. Il loro entusiasmo ci ha trascinato”.
Il tecnico ripensa ai momenti decisivi: “Dopo il pareggio, con l’entusiasmo del gol realizzato, era un momento positivo per noi, però eravamo in dieci e mezzo perché Konate non era al cento per cento. Il mio rammarico è che mi è scappata una lacrimuccia nello spogliatoio, mentre parlavo della partita, perché ho subìto un grave lutto e spero che questo non abbia influito negativamente sulla squadra. Nel secondo tempo, non abbiamo trovato l’episodio favorevole per pareggiare, diamo merito al Francavilla”.
Sul prosieguo: “Il campionato non finisce oggi, dobbiamo accettare questa sconfitta perché quando perdi merita l’avversario. Dobbiamo lavorare, ci giocheremo le nostre carte, non usciamo ridimensionati da questo scontro. Adesso dobbiamo recuperare cinque punti al Francavilla e altri punti dalle altre”. Su alcuni episodi arbitrali dubbi: “L’arbitro può sbagliare, però penso che la Turris vada rispettata. Non abbiamo perso per l’arbitro, però ci devono rispettare un po’ di più. In questo momento non lo fanno perché giustamente vogliono dimostrare che sono all’altezza e che hanno personalità”.
