
La Turris si impone ai rigori contro il Real Forio e accede al primo turno di Coppa Italia, dove troverà l’Afragolese
La Turris elimina il Real Forio dalla Coppa Italia di Serie D. La maglia corallina torna dunque in campo in una calda domenica, a distanza di un anno e mezzo dalla sentenza del Tribunale Federale che sancì l’esclusione dalla Serie C. La Turris squadra di Giampà si impone ai rigori e stacca il pass per il primo turno. I tempi regolamentari finiscono 1-1, nel segno di Vano e Filosa. Poi la lunga sequenza di rigori che alla fine premia i corallini: decisiva la parata di Gallo su Leonardi, che da il là all’esultanza del Liguori.
Vivace il Real Forio di Sanchez, forte di sincronismi già collaudati e di una più fresca condizione atletica; più lenta la manovra corallina, condizionata dai forti carichi di lavoro imposti da Giampà e dal suo staff. Gli isolani si propongono nella trequarti biancorossa con una certa insistenza fin dalle prime battute di gioco. Castagna al quarto d’ora impegna Gallo, poi Negro svetta in area sugli sviluppi di un corner ma conclude di testa sopra il montante. Sul fronte opposto, murata la conclusione di Vano. Ospiti ancora pericolosi poco dopo la mezz’ora con Filosa; dieci minuti più tardi protestano invece i corallini per un atterramento in area di D’Agostino, che al 42’ pennella dal vertice una deliziosa traiettoria che si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, un minuto e D’Agostino si conferma il più pericoloso dei suoi, stavolta con una velenosa traiettoria su punizione. Dopo due tentativi ospiti targati Filosa e Negro, al 23’ passa la Turris con Vano, che insacca di testa sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina. Scala divora il raddoppio in due occasioni (clamoroso il tap-in fallito allo scadere); non sbaglia invece Filosa, che in pieno recupero pesca il jolly – da applausi la sua conclusione – che vale il pari. Si va quindi ai rigori: in equilibrio il risultato dopo i primi cinque tiri dagli undici metri, poi l’errore finale di Leonardi, neutralizzato da Gallo.
Per la Turris, adesso, l’Afragolese.
Raffaella Ascione

