
Il Gladiator ferma all’ultimo respiro la Turris. Un rigore in pieno recupero scatena le polemiche a margine del derby
Finisce in parità (1-1) il derby tra Gladiator e Turris, ma è un punto che lascia l’amaro in bocca ai corallini che vengono raggiunti in pieno recupero con un contestatissimo calcio di rigore. Assente Barone per infortunio e con Bangal reduce dall’impegno con la nazionale, Giampà schiera Scala dal primo minuto; l’altra novità è Di Corato nel terzetto difensivo. Parte bene la Turris che prende in mano il pallino del gioco, ma non riesce a sfondare.
I sammaritani si difendono bene e provano a pungere in contropiede. Le uniche occasioni della prima frazione sono di marca biancorossa: al 37’, D’Agostino lascia partire un tiro dalla distanza, ma Marino si distende e devia in angolo. Due minuti più tardi è ancora Marino a salvare il Gladiator: Cristini colpisce di testa a colpo sicuro, ma il numero uno sammaritano ancora una volta devia in angolo.
La ripresa
Ad inizio ripresa, occasionissima per i padroni di casa: al 48’, Marcelli colpisce Orefice in area di rigore ed il signor Niccolai di Pistoia indica il dischetto. Dagli undici metri, Gallo ipnotizza Van Ransbeeck ed evita lo svantaggio. Il vantaggio, invece, lo trova la Turris quattro minuti più tardi: bello lo spunto di Vano che crossa in area di rigore dove trova la sponda di Papasergio per Scala che a pochi passi dalla porta insacca.
Il Gladiator prova a reagire: al 64’ la conclusione di Orefice finisce a lato. La Turris arretra il proprio baricentro e il Gladiator va di nuovo vicino al pareggio all’81’ con un colpo di testa di Coulibaly che finisce fuori. Quando la vittoria sembra ormai in ghiaccio, ecco la beffa. Al 94’, il sig. Niccolai vede un fallo di mano di Salzano in area di rigore e decreta il secondo penalty di giornata tra le proteste vibranti dei corallini. Dagli undici metri si presenta Liguori che batte Gallo.
