
D’Agostino tira fuori l’ennesima giocata per spingere la Turris alla vittoria. “Questa squadra è come un diesel”
Un gol capolavoro, degno di quel soprannome (“il mago”) con cui è conosciuto: “Mi piace provare a risolvere queste partite con la giocata – commenta D’Agostino (nella foto di FC Turris 1944)-. Certi giocatori in queste partite devono prendersi certi tipi di responsabilità, a volte riesce, a volte no. Per giocare e rendere in queste piazze, devi provarci sempre e quando va male avere il coraggio di riprovarci. Sono contento che oggi sia entrata, è stata una bellissima partita, un bellissimo clima, da squadra forte contro una squadra che si trova sì all’ultimo posto, ma che era partita per trovarsi dove siamo adesso noi. Ci voleva umiltà ed abbiamo interpretato benissimo la gara”.
“Dedica? A mia moglie – afferma D’Agostino-, mio figlio ed oggi c’era anche mio fratello, poi ai miei compagni, ai tifosi, a tutto quello che si sta creando perché è stupendo”. Sullo stato di forma: “Vuoi per la preparazione che fai con il mister, vuoi il caldo, nelle prime partite nessuno è al massimo, non solo D’Agostino. Quindi sapevo benissimo che se riuscivamo a partire forte contro squadre fortissime, poi è un diesel. Si parte con qualche marcia in meno poi… Il rigore con la Palmese? In carriera ho tirato quaranta rigori e ne ho sbagliati sei, succede. La mia delusione è stata non vincere, ma ci sono momenti che la palla entra ed altri no. Con il Gravina potevamo fare tantissimi gol con occasioni sprecate sulla linea, poi c’è la domenica che entra all’incrocio da trenta metri”.
Sui due pareggi consecutivi che hanno lasciato amaro in bocca: “Sono venuti nelle partite in cui abbiamo dominato di più, ma la palla non è entrata. Fa male, ma bisogna accettarlo perché vanno analizzate le prestazioni. Noi abbiamo creduto in quello ed ecco le due vittorie di fila con Brindisi ed Andria”.
