
Una Cavese straripante si abbatte sul Casarano con un perentorio 5-2. A fine gara il patron salentino esonera l’allenatore per dare una scossa
La Cavese batte il Casarano con un perentorio 5-2, irrompe in zona play-off e si gode la costante crescita del suo gioiellino Fusco. Al Simonetta Lamberti la standing ovation per gli aquilotti, capaci di consolidare i tanti aspetti positivi emersi nelle scorse giornate. Ma pure di mostrare ancora un piccolo lato debole sul piano della gestione, coinciso con la momentanea rimonta dei salentini da 2-0 a 2-2. Nella ripresa i biancoblu dilagano con 3 reti, con Masitto che tira fuori dal cilindro un’altra conferma di duttilità in organico. All’intervallo, Maiolo prende il posto di Mannucci nell’inedita posizione di braccetto difensivo di destra. Con un impatto senza dubbio positivo nonostante la sua prima volta in quella veste.
Va a segno capitan Fella, alla prima da titolare e con un’esultanza liberatoria per la lunga attesa prima del primo centro stagionale. Ha il numero 10 sulle spalle ed è il decimo calciatore della Cavese ad andare a segno. Seguito nella ripresa da Nunziata che porta a 11 il numero dei marcatori, a confermare che il lavoro di mister Masitto sul collettivo sta obiettivamente facendo progressi, in attesa pure di qualche centro dei centrocampisti, tra i quali ha trovato gioia solo Fiorin.
E poi appunto Gerardo Fusco. Che tira fuori una prestazione monstre a cui manca solo il gol. L’assist per il parziale 1-0, un geniale velo all’alba della ripresa, con palla gli sfila tra le gambe innescando la corsa di Minaj verso il 3-2. E poi un’incursione al quarto d’ora del primo tempo e un’azione da carro armato nella ripresa, facendo a spallate con due difensori tutt’altro che brevilinei, prima di calciare fuori ma in precario equilibrio. E ancora il lavoro sporco, quello delle spizzate e dei palloni difesi di fisico per far salire la squadra. Un mix che gli è valsa una meritatissima standing ovation del pubblico quando, stremato, ha lasciato il posto ad Alberti. Qualche sirena di prestigio comincia a farsi sentire per il figlio d’arte e ora tocca alla società provare a trattenere il suo gioiello fino a fine stagione, prima di fargli spiccare il volo.
Nota a margine, la scoppola subita ha indotto il patron del Casarano, Antonio Filograna, ad annunciare in sala stampa l’esonero del tecnico Di Bari.
La cronaca minuto per minuto
PRIMO TEMPO
13’ cross Fella da destra, Fusco arriva in spaccata e conclude fuori su disturbo di un difensore
16’ punizione Chiricò, testa di Matino smorzata da Fusco e facile preda per Boffelli
18’ CAVESE IN VANTAGGIO. Verticalizzazione per Fusco che scatta in posizione regolare, assist basso per Fella che, liberissimo al limite dell’area piccola, insacca mandando il pallone a baciare il palo per il parziale 1-0
26’ RADDOPPIO CAVESE. Sfonda ancora a destra la Cavese, cross di Sava e testa di Macchi che sorprende Ciotti e fa 2-0
38’ ACCORCIA IL CASARANO. Azione insistita sul versante di destra, sfera a Logoluso che dal limite si gira e realizza il 2-1 con un chirurgico rasoterra
46’ Logoluso per la sovrapposizione di Mercadante, il tiro cross si perde sul fondo
47’ RIGORE PER IL CASARANO. Ciotti in sovrapposizione sulla destra, la sterzata mette fuori causa Nunziata che tocca con un braccio tentando di opporsi in scivolata. La lunga revisione fvs conferma la decisione e dopo 4 minuti Chiricò pareggia dal dischetto
SECONDO TEMPO
2’ NUOVO VANTAGGIO CAVESE. Rapida azione a destra della Cavese, Sava al centro per Fusco che con un velo illuminante innesca Minaj, bravo ad accentrarsi e a freddare Farroni per il 3-2
12’ redivivo Casarano con Zanellato che conclude di poco sul fondo su assist di Chiricò
16’ ci riprovano gli ospiti con Grandolfo in area, Peretti trova la scivolata provvidenziale
21’ POKER CAVESE. Sugli sviluppi di una punizione di Orlando dalla linea di fondo, batti e ribatti in area con Nunziata che di prima intenzione trova il piattone vincente per il 4-2
24’ angolo Cavese, testa di Awua con parata di Farroni
28’ azione personale di Fusco che accelera tra due avversari ma conclude alto in equilibrio precario
34’ RIGORE PER LA CAVESE. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, spizzata a centro area con evidente sbracciata di Ciotti ai danni di Peretti a palla lontana; tutto sotto gli occhi dell’arbitro che indica il dischetto e conferma dopo ulteriore revisione. Dagli 11 metri Orlando manda in visibilio i supporters di casa, mettendo in ghiaccio la terza vittoria interna consecutiva per la Cavese
[foto ufficio stampa Cavese 1919]
