Immobile stende Paulo Sousa all’esordio, Salernitana sconfitta all’Arechi

Immobile

Nel giorno dell’esordio di Paulo Sousa sulla panchina della Salernitana i granata perdono 0-2 contro la Lazio di Sarri, incassando l’ottava sconfitta delle ultime dieci partite. La doppietta di Ciro Immobile, al ritorno al gol in campionato dopo un mese e mezzo, ha deciso nel secondo tempo il match dell’Arechi. Malgrado il punteggio finale si è vista almeno per la prima ora di gioco una buona Salernitana, ben schierata dall’allenatore portoghese.

Squadra compatta, cambi di gioco da una parte all’altra del campo e aggressione alta sui giocatori biancocelesti. Intravisti i principi e le idee richieste dal nuovo tecnico al gruppo in settimana, che hanno permesso ai granata di ribattere colpo su colpo agli attacchi della Lazio nel primo tempo. Due gravi errori difensivi hanno spianato la strada ai biancocelesti nella ripresa e contestualmente sono riemersi i noti limiti caratteriali di una squadra che non riesce a reagire agli eventi avversi.

Ottima Salernitana nel primo tempo

Paulo Sousa schiera la sua prima Salernitana con il fedele 3-4-2-1 già visto alla Fiorentina. Bronn, Daniliuc e Pirola a comporre il terzetto difensivo, Candreva e Bradaric esterni di centrocampo ai lati di Coulibaly e Crnigoj, Bonazzoli e Vilhena in appoggio a Piatek. Dall’altra parte Sarri, dopo la faticosa serata di coppa col Cluj, deve rinunciare a Milinkovic-Savic per una gastroenterite oltre che a Romagnoli per infortunio e a Zaccagni per squalifica.

La Salernitana parte con orgoglio e nei primi 10 minuti si rende pericolosa più volte dalle parti di Provedel. I tentativi in serie di Candreva, Daniliuc, Piatek e Bonazzoli sembrano il preludio di un match combattuto ed equilibrato. La Lazio risponde con due conclusioni degli esterni difensivi Marusic e Hysaj, ma è ancora Candreva al quarto d’ora a sfiorare il gol con un bel tiro dalla distanza. Poi Immobile scalda il destro con diagonale schiacciato parato da Sepe e anche Felipe Anderson sfiora il gol di punta da calcio d’angolo. L’occasione migliore per i biancocelesti è un piazzato di Vecino, servito in area da Luis Alberto in area e deviato provvidenzialmente da Daniliuc in angolo.

La partita è divertente e vive di continui capovolgimenti di fronte. Piatek su suggerimento di Bradaric è anticipato in area di un soffio da Casale, poi Pedro impegna Sepe con un bel destro a giro. Protagonista anche Provedel che blocca una bella pennellata in area di Candreva e salva poi su una conclusione a botta sicura dell’esterno granata, uno dei migliori in campo della prima frazione.

Due errori di Pirola sbloccano Immobile

Nell’intervallo Paulo Sousa sostituisce Vilhena con Valencia, ma la prestazione del cileno ancora una volta risulterà inconsistente. La Lazio parte forte con Pedro che impegna Sepe con una conclusione in area. Poi Crnigoj toglie dai piedi di Luis Alberto una buona occasione in area di rigore. La squadra di Sarri aumenta la pressione offensiva e passa in vantaggio al minuto 60.

L’azione nasce da una proiezione in avanti di Marusic, sfuggito alla marcatura di Pirola. Il terzino montenegrino, servito ottimamente da Vecino dopo una combinazione con Felipe Anderson, corre sulla fascia indisturbato e mette al centro un pallone rasoterra che taglia tutta l’area e viene messo in rete da Immobile. Il centravanti azzurro si sblocca così dopo un lungo digiuno.

La Salernitana prova a rispondere con una bella rovesciata di Bronn da calcio d’angolo, ma è ancora Marusic a sfiorare il raddoppio sparando alto dal limite dopo un errore in disimpegno del difensore tunisino. La gara si decide al minuto 66. Su un innocuo rilancio di Provedel Immobile approfitta di un’incertezza di Pirola per inserirsi tra il difensore granata e Sepe in uscita. Il portiere stende il centravanti biancoceleste e l’arbitro Abisso, dopo consulto al var, concede il penalty che il bomber non sbaglia.

Sepe evita un passivo più ampio

Paulo Sousa prova a dare una scossa alla squadra inserendo Lovato, Sambia e Botheim. Tuttavia l’unico tentativo è una conclusione murata di Valencia su cross di Bradaric, peraltro in fuorigioco. Rischia poi di finire malissimo la partita dei granata con un altro rigore concesso dall’arbitro Abisso per un fallo di Bronn su Cancellieri. Sepe neutralizza il tiro dal dischetto di Luis Alberto e questo è l’unico sorriso di un secondo tempo da archiviare in fretta. Nell’occasione viene anche espulso Bronn per proteste. Il difensore tunisino salterà il fondamentale match contro il Monza della settimana prossima, che sarà il primo vero banco di prova per il nuovo tecnico portoghese.

Lascia un commento