
La Salernitana è tornata alla vittoria dopo quasi un mese, battendo all’ultimo respiro il Picerno di Valerio Bertotto al “Valerio Curcio” con il punteggio di 2-1. I granata sono riusciti a piegare i lucani solo al minuto 97, con un colpo di testa vincente del nuovo acquisto Gianluca Longobardi.
Pomeriggio complicato sul campo dell’ultima in classifica
L’esterno, alla seconda presenza dopo lo svincolo dal Rimini, ha regalato una grande gioia ai quasi 650 tifosi granata accorsi a sostegno da Salerno risolvendo un match sul filo fino ai minuti finali. Il pomeriggio a Picerno ha confermato tutte le difficoltà del periodo per gli uomini di Raffaele, che anche sul campo dell’ultima in classifica non hanno brillato. Come di consueto la sveglia ha suonato solo dopo aver incassato il gol dello svantaggio, questa volta a firma di Samuel Pugliese con un tiro di controbalzo a scavalcare Donnarumma poco prima della pausa.
Ancora risolutivo l’ingresso di Achik
Come contro la Cavese è stato l’ingresso di Achik – nell’intervallo – a ribaltare il match. L’esterno marocchino prima ha servito l’assist del pari a Franco Ferrari con una bella fuga sulla sua fascia sinistra e poi ha fatto ammonire per la seconda volta Andrea Gemignani, costringendo i padroni di casa all’inferiorità numerica. Infine all’ultimo minuto ha pennellato il cross per la precisa capocciata di Longobardi, che ha bucato all’angolino il portiere Marcone facendo esplodere di gioia il settore riservato agli ospiti.
Out Inglese e panchina per De Boer
Raffaele ha cambiato tre pedine dell’undici di partenza schierato in casa contro il Trapani domenica scorsa. Ferrari ha preso il posto dell’acciaccato Inglese, fermato da problemi alla schiena in settimana, insieme a Liguori che ha dato il cambio a Ferraris. Mentre Quirini ha ritrovato una maglia dal primo minuto dopo oltre un mese rimpiazzando De Boer. Ancora lontano l’olandese dalla condizione ottimale dopo l’infortunio e protagonista non brillante dei tre match senza vittoria per i granata. In campo però si è visto un film non troppo diverso dalle ultime uscite.
Il Picerno risponde colpo su colpo
La Salernitana ha spinto senza pungere e alla prima occasione ha incassato il gol, confermando una fragilità difensiva anche mentale. Nel primo quarto d’ora Tascone ha avuto due buone opportunità, un colpo di testa fuori di poco e un tiro a volo mal calibrato sui traversoni affilati di Liguori e Villa. Poi Anastasio ha provato a replicare la prodezza contro il Trapani dalla stessa mattonella, ma ha trovato la grande opposizione di Marcone. Il Picerno però, nonostante l’assenza del portoghese Abreu, ha replicato colpo su colpo. Pugliese ha mancato un comodo tap-in dopo una bella discesa laterale di Djibril e Donnarumma ha respinto una botta di Cardoni, liberatosi al tiro al limite dell’area. Lo stesso Cardoni ha bruciato Anastasio in progressione e ha fatto venire i brividi al portiere stabiese con un diagonale di poco largo.
Raffaele stravolge l’assetto dopo il gol di Pugliese
Non ha sorpreso dunque il vantaggio dei padroni di casa al minuto 41, con Pugliese che ha calciato al volo da fuori approfittando delle maglie ospiti troppe larghe. La mezzala ha beffato Donnarumma con un rimbalzo imprendibile nell’area piccola. La Salernitana si è ritrovata in svantaggio per la dodicesima volta dall’inizio della stagione e ha accusato il colpo, ma la reazione nel secondo tempo c’è stata. Raffaele oltre ad Achik per Anastasio ha inserito anche De Boer per Tascone e Ferraris per Quirini – poco incisivo nel ruolo di interno – passando ad un 4-2-3-1 iper-offensivo.
Achik ribalta l’inerzia del match
Con l’olandese e Capomaggio alle spalle del quartetto offensivo, lo squilibrio tecnico tra le due formazioni è emerso. I granata hanno progressivamente schiacciato il Picerno nella propria metà campo. Ferrari in girata ha sfiorata il pari su servizio di Longobardi, poi Ferraris ha mancato una grossa occasione dopo una respinta corta di Marcone su Achik. Da un’accelerazione del marocchino su lancio di Villa è arrivato il piattone del pari del bomber argentino, al quinto gol stagionale al minuto 68. Poco dopo un altro affondo di Achik è costato il secondo giallo a Gemignani, ma la superiorità numerica paradossalmente ha bloccato la Salernitana che ha tirato il fiato.
Longobardi mette la firma su un gol prezioso
Marcone ha stoppato una conclusione di Liguori su sponda di Ferraris e lo stesso ha fatto Donnarumma su una conclusione dalla distanza di Veltri. Con la partita ormai incanalata verso il pari è arrivato il colpo di scena dell’ultimo minuto. Un preciso colpo di testa di Longobardi su gran traversone di Achik che ha fulminato Marcone, decidendo la sfida del “Curcio”. Un successo prezioso, che riporta i granata a tre lunghezze dal Catania stoppato a Potenza. I siciliani al contrario hanno pagato un gol annullato quasi oltre un quarto d’ora dopo il novantesimo minuto.

