
Salernitana, pari anche contro la Scafatese. I gialloblu stoppano i granata sul 2-2 all’Arechi strappando un punto con un gol in mischia di Salvatore Longo.
La Scafatese si prende il pari con personalità
Sfida intensa e complicata per gli uomini di Cosmi, privo anche di La Gumina in attacco oltre che di Achik. I canarini hanno bissato infatti la bella prestazione di coppa conquistando nel finale un pari più che meritato. Bella da vedere la Scafatese, in campo con sfrontatezza e una precisa identità di gioco nonostante l’avvicendamento in panchina tra Giovanni Ferraro e Michele Facciolo. La Salernitana invece continua a palesare le difficoltà già viste in questo inizio di stagione. Rendimento fortemente altalenante nel corso dei novanta minuti, poca cattiveria sotto porta e gol subiti alle prime disattenzioni. Un copione già visto contro il Bari.
Proia punisce i granata dopo il palo di Varela
La Bersagliera è partita bene e ha sfiorato il vantaggio con una conclusione di Djamanca Varela deviata miracolosamente sul palo da Forte, ma un’amnesia difensiva sulla corsia di sinistra ha permesso a Novella di pennellare il traversone per il colpo di testa del vantaggio dell’indisturbato Federico Proia al minuto 13. E così la Salernitana ha perso progressivamente certezze e ha sprecato troppo negli ultimi sedici metri, esponendosi alle ripartenze ospiti. Prima e subito dopo dell’intervallo è stato Galeotti a tenere in piedi i granata con due belle parate su Palmieri ed Emmausso.
Tascone e D’Ursi ribaltano il derby
Altra musica però nella ripresa, con il Cavalluccio ripartito con forza e convinzione alla caccia del pari. Pari che è arrivato, dopo una respinta di Forte su D’Ursi, al minuto 54 con il ritorno al gol di Mattia Tascone. Il centrale ha allungato in porta in scivolata un tocco di Lescano su traversone di Llano, con Forte che questa volta non è riuscito a ricacciare fuori il pallone. Come contro il Bari è arrivato anche il ribaltone. Al minuto 73 si è sbloccato finalmente Eugenio D’Ursi, che ha depositato in rete battendo il numero uno ospite su un bel servizio in profondità dello stesso Tascone.
Longo svetta in mischia e spegne l’arechi
Cosmi ha inserito De Boer per l’ex Cerignola e Bevilacqua per Lescano ma i granata hanno avuto il torto di non chiudere il match, mentre la Scafatese al contrario dei pugliesi ha avuto il tempo e la forza per rientrare in partita. Galeotti ha salvato ancora su Emmausso dopo una pericolosissima deviazione di Pieraccini sul proprio palo, ma si è dovuto arrendere a un mischione dubbio in area al terzo angolo consecutivo ospite, che ha visto l’ultimo tocco di Salvatore Longo. Serie nata da anche in questo caso da un episodio evitabile, un corner praticamente regalato. La Salernitana avrebbe ancora l’occasione per tornare avanti ma Djamanca ha mancato di testa il 3-2 e dall’altro lato Emmausso è andato vicino alla beffa con un tiro a giro.
A rischio la panchina di Cosmi
Due punti pesanti lasciati per strada al cospetto di un Potenza vittorioso contro il Catania per 2-1 e già in fuga, ora a undici lunghezze di distanza. Nervosismo alle stelle per Cosmi, protagonista di un doppio sfogo prima in campo, nei confronti della tribuna alle sue spalle, e poi in sala stampa nei confronti di un giornalista locale. La classifica è lontana dalle aspettative e la panchina del tecnico perugino comincia ad essere a rischio.

