
Il Portici non sa più vincere in casa, al San Ciro anche l’ Albanova fa punti. I padroni di casa rimontano nella ripresa il doppio svantaggio
Il Portici rimanda ancora il discorso con la vittoria casalinga, che manca ormai da 8 giornate complessive e al San Ciro va a punti anche l’Albanova. I casertani tornano a casa con un 2-2 condito anche da un pizzico di rammarico per aver sciupato un doppio vantaggio.
Sono subito i vesuviani a rendersi pericolosi con una sventola di Sarno su punizione da lunga distanza, con la traversa a dire di no; sul proseguimento Ioio finisce giù in area ma l’arbitro lascia proseguire. Alla prima occasione pericolosa l’Albanova guadagna un calcio di rigore con Reda, che sfugge al difensore e viene steso dal portiere Luongo. Dagli undici di metri lo stesso Reda fa 0-1. Insistono i casertani che evidenziano grande cinismo; D’Angelo scappa a sinistra, assist basso per il sinistro chirurgico di Rimoli sotto l’incrocio dei pali.
Altra protesta del Portici per un atterramento di Amoriello in area, poi l’Albanova sfiora il tris con Reda che supera in uscita Luongo ma colpisce la traversa; sulla respinta Filo trova un gran riflesso del portiere di casa a deviare in angolo. Incredibile chance fallita dai vesuviani che costruiscono un’azione manovrata dal fronte sinistro; la transizione orizzontale porta al cross di De Biase sul quale Albadoro in tuffo spedisce di un soffio sul fondo.
In apertura di ripresa il Portici accelera. E su cross di Sowe trova il piatto vincente di Sarno a centro area. È l’input decisivo perché su cross di Amoriello lo stesso numero 10 in maglia biancazzurra controlla bene e di rabbia scarica in porta il pallone del 2-2. Tuttavia, non basta l’entusiasmo ai padroni di casa per trovare i varchi giusti in zona tiro. L’Albanova non rischia null’altro e al triplice fischio è 2-2. Un risultato che provoca uno scossone alla panchina del Portici, con la risoluzione consensuale dell’accordo con il tecnico Savio Sarnataro.
