
Domani alle 18.00 l’Avellino basket ospita Verona per la 25ª giornata di Serie A2: serve una prova di carattere dopo lo stop di Brindisi
Per la venticinquesima giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West, l’Unicusano Avellino Basket torna davanti al proprio pubblico per affrontare la Tezenis Verona. Palla a due domani alle ore 18.00 al PalaDelMauro, in una sfida che mette in palio punti pesanti e, soprattutto, risposte sul piano della continuità. All’andata furono gli scaligeri a imporsi con il punteggio di 98-92. A dirigere l’incontro saranno gli arbitri Roberto Radaelli di Porto Empedocle, Marco Marzulli di Pontedera e Massimiliano Spessot di Gradisca d’Isonzo.
I biancoverdi vogliono assicurarsi lo “scalpo” di Verona per riscattare la prestazione offerta una settimana fa sul parquet della Valtur Brindisi. Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento dopo uno stop: Avellino è reduce da una sconfitta esterna, mentre i veronesi hanno ceduto nel derby del Triveneto contro Cividale dopo un tempo supplementare, lo stesso epilogo che aveva caratterizzato il turno precedente a Bergamo. Il quadro della giornata è già parzialmente definito dal match giocato in anticipo tra Pesaro e Brindisi, vinto dalla capolista con il punteggio di 90-82.
Per Avellino la chiave del match dovrà essere, ancora una volta, la difesa. Coach Di Carlo ha insistito molto su questo aspetto nel lavoro settimanale, non solo dal punto di vista tecnico ma anche mentale. I biancoverdi devono ritrovare fiducia e, soprattutto, quell’aggressività difensiva che nei mesi scorsi aveva permesso di costruire una lunga striscia di vittorie. Davanti al pubblico di casa le motivazioni non mancheranno: serviranno solidità e compattezza per limitare il talento offensivo degli scaligeri.
L’attenzione difensiva dovrà essere massima sugli esterni, ma anche sotto canestro, dove l’energia di Johnson rappresenta un fattore determinante. Occhi puntati inoltre sulle situazioni di pick&pop che coinvolgono Johnson, Baldi Rossi e Serpilli, con Avellino chiamata a ruotare rapidamente per non concedere vantaggi e per contenere anche la pericolosità realizzativa di McGee.
