
Violenza nel campionato Under 19 Campania, un giovane calciatore è stato squalificato per 4 anni per aver aggredito l’arbitro
Episodi di gravissima violenza ai danni di un arbitro nel campionato Under 19 Campania, con un calciatore squalificato per ben 4 anni. I fatti risalgono allo scorso weekend e ne dà contezza il comunicato del Giudice Sportivo Territoriale. Un atleta di una società napoletana è stato fermato fino al 20 novembre 2029. Secondo il dispositivo, al triplice fischio il calciatore avrebbe sferrato improvvisamente e violentemente un pugno al volto, lato destro altezza dello zigomo al direttore di gara. Che gli provocava forte dolore e ottundimento, come da referto ospedaliero che lo stesso allega al referto di gara. Il referto medico riporta una prognosi di giorni sette, con trauma facciale, tumefazioni alla regione zigomatica mascellare destra, contusione della faccia, del cuoi capelluto e del collo.
Secondo quanto indicato dal GST, mentre i dirigenti di entrambe le squadre cercavano di ristabilire la calma, il calciatore in questione ingiuriava e minacciava il direttore di gara con parole offensive. Addirittura il ragazzo sarebbe arrivato a colpire con spintoni e schiaffi il suo team manager, mentre quest’ultimo cercava di calmarlo. Per provare a eludere l’identificazione da parte dell’arbitro, il calciatore rimuoveva la maglia cercando di nasconderla. A completare il quadro, il dispositivo fa riferimento a reiterate minacce al direttore di gara e alla sua incolumità. I fatti rientrano nella casistica di cui al CU 104/A FIGC del 23/12/2014 in materia di prevenzione dei fatti violenti nei confronti dei direttori di gara.
Rissa al triplice fischio
Nell’ambito della stessa gara, l’arbitro ha inflitto anche un’ammenda di 500 euro alla società di appartenenza del calciatore. Si legge che numerosi calciatori aggredivano fisicamente in massa la squadra avversaria. Impegnata nel frattempo a difendere la zona adibita al proprio spogliatoio e quello del direttore di gara. L’arbitro, rifugiatosi nel frattempo negli spogliatoi, non aveva potuto materialmente identificare tutti gli aggressori.
Accertati anche danni allo spogliatoio con rottura della porta, della bandierina dell’assistente di parte (spezzata in due) e manomissione dell’estintore. Nel referto, l’arbitro aveva precisato di aver accertato le buone condizioni dello spogliatoio durante il riconoscimento prepartita. Secondo quanto redatto dal direttore di gara e riportato dal dispositivo del GST, la situazione ha avuto una durata di circa 15 minuti, ristabilita con l’arrivo delle forze dell’ordine.
Fotografo e Videomaker
