Zero a Zero

Figuraccia Nocerina, tra Zeman, l’inviso Iannini e le dimissioni di Lamazza

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Nocerina, altro autogol tra l’esonero ingiustificato di Zeman, la scelta di Iannini e le dimissioni di Lamazza

Un altro autogol in casa Nocerina dopo la figuraccia dello stadio, con l’esonero di Zeman, la scelta di Iannini in panchina e un Lamazza che avrebbe operato all’insaputa della proprietà. Insomma, una giornata da dilettanti allo sbaraglio, sotto tutti i punti di vista. Una giornata in cui la società ha dimostrato uno scollamento dalla realtà e pure dalla storia recente dei rossoneri. Il nastro va riavvolto fino alle 15 di ieri: con una decisione improvvisa, il club comunica ufficialmente l’esonero di Karel Zeman. Comunicato laconico, di motivazioni manco a parlarne. Poco dopo l’ufficialità dell’ingaggio in panchina di Gaetano Iannini. Da calciatore è passato due volte per i colori rossoneri ma che non ha conservato un buon rapporto con la piazza. E qui si scatena il putiferio di commenti social sui canali ufficiali del club.

In tarda serata la svolta

Dalle 17 partono le consultazioni interne perché i malumori della tifoseria – per usare un eufemismo – arrivano in un attimo all’orecchio del presidente Alfonso Vicidomini. Risultato? Dopo oltre 6 ore arriva la svolta con un nuovo comunicato: «La Nocerina 1910 comunica che mister Gaetano Iannini non assumerà la guida tecnica della Prima Squadra. Il rapporto di collaborazione annunciato in data odierna non avrà quindi seguito. Dopo un’attenta riflessione, la Società ha preso atto che non ci sono le condizioni di compatibilità con l’ambiente e con la piazza rossonera, necessarie per lavorare con serenità. 

Al momento della scelta la Società non era a conoscenza delle vicende che hanno generato il malcontento. Per rispetto dei propri tifosi, non intende entrare nel merito della questione e lascia ogni valutazione a chi ne è direttamente coinvolto. La Nocerina 1910 si scusa con i propri sostenitori per quanto accaduto e con mister Iannini per il disagio arrecato». Dunque, nessuno tra i tanti nocerini presenti in società e dirigenza era a conoscenza di un rapporto non proprio idilliaco – altro eufemismo – del nuovo tecnico con la piazza.

Dopo 20 minuti la nota di dimissioni del direttore sportivo Francesco Lamazza. «Mi assumo personalmente la piena responsabilità della scelta dell’allenatore e di quanto accaduto nelle ultime ore. È stata una mia decisione e non era giusto che a pagarne le conseguenze fossero la Società, la squadra o i tifosi». Col condimento delle scuse. Un caos che non fa certo bene a uno spogliatoio in cui, secondo qualche spiffero, ci sarebbe pure – condizionale d’obbligo – chi ha remato contro Zeman, portando a un esonero che la società non ha ancora spiegato.

E dunque viene di nuovo fuori una inattesa e inspiegabile versione “Tafazzi” da parte della società. Che sembrava indirizzata su binari giusti, prima della figuraccia dei lavori abusivi allo stadio e del teatrino di ieri.

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