
Cavese, presentazione di mister Masitto in conferenza stampa. Società convinta dalla determinazione del tecnico
Si è tenuta ieri in casa Cavese la presentazione del nuovo allenatore Cristiano Masitto. Allo stadio Simonetta Lamberti la conferenza stampa, a fare gli onori di casa il presidente Alessandro Lamberti, affiancato dai vice Angelo Piscitelli e Giampaolo Corea. Occhi puntati sul nuovo trainer e sul direttore sportivo Vincenzo De Liguori, che lavorano fianco a fianco per completare l’organico in vista del ritiro precampionato. Aquilotti a lavoro in sede da lunedì 13 luglio.
Il massimo dirigente ha introdotto la presentazione facendo un passo indietro, d’obbligo, sulla fine anticipata dei rapporti con l’ex tecnico Fabio Prosperi. «Ci eravamo lasciati lo scorso 26 aprile con Prosperi che aveva chiesto tempo per riposarsi e valutare il futuro – ha spiegato il presidente Lamberti -. Gli avevamo proposto un prolungamento di 2 anni del contratto e un adeguamento economico anche per il suo staff. Successivamente ci ha fatto sapere di ritenere insufficiente la proposta per lo staff e che avrebbe voluto decidere in autonomia se impiegare o meno gli under. Su queste rimostranze ho capito che avesse intenzione di andare via».
Sulla scelta per la panchina il massimo dirigente biancoblu non ha nascosto contatti con altri allenatori. Ma la determinazione dimostrata da Masitto nell’incontro avuto nelle scorse settimane lo ha convinto «che la scelta del direttore sportivo Vincenzo De Liguori fosse quella giusta».
Il cambio in panchina non modifica il progetto, parola di direttore sportivo!
«Il progetto societario non cambia nonostante il cambio dell’allenatore». Così il diesse De Liguori, introducendo il nuovo responsabile tecnico della squadra biancoblu. «Lo conosco e lo seguo da quando allenava il Campodarsego – ha aggiunto il dirigente -, nel periodo in cui ingaggiamo Diarrassouba. Mi ha sempre incuriosito come allenatore e mi ha colpito per la sua determinazione, la sua “fame”». In chiave mercato il direttore sportivo ha di fatto blindato il portiere Boffelli e il centravanti Fusco: «Per quest’ultimo abbiamo ricevuto alcune offerte ma non le abbiamo ritenute consone alle prospettive del ragazzo. La Cavese ad oggi è una bottega “cara”, perché la società è in grado di accontentare le richieste dei suoi calciatori. E vi dico che con molta probabilità prolungheremo il contratto di Fusco».
Su Awua e Orlando discorso simile: «Sono attualmente calciatori della Cavese e al momento non si profila una loro cessione – ha puntualizzato De Liguori -. Il calciomercato però chiuderà il 1° settembre e fino ad allora ne sentiremo tante». In tal senso, è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio del centrocampista Gianluca Esposito dal Renate, già aquilotto per metà del campionato 2020-21. Ma il suo arrivo non apre le porte a una sicura cessione dello stesso Awua.
Cavese, alla presentazione mister Masitto evidenzia già la sua determinazione
Scalpita per iniziare, non vede l’ora. E il fatto di misurarsi per la prima volta su una panchina professionistica in una piazza calda e in un girone infuocato non lo spaventa affatto. Anzi! «Come si fa a motivare i calciatori in una piazza dove trovi sugli spalti poche centinaia di persone? Si scende in campo, si gioca e si allena per le persone che ti sostengono. Ed è questo che fa la differenza secondo me».
Arriva con una squadra già quasi completa, sebbene stia dando comunque indicazioni di mercato. Ma per Masitto è un aspetto positivo. «Conosco i calciatori a disposizione e so che c’è da lavorare per farsi trovare pronti. Non è uno svantaggio il fatto di avere un gruppo consolidato perché arrivo in una squadra che ha fatto bene, poi se c’è qualcosa da migliorare si farà a piccoli passi. Sul piano tattico secondo me è il campo a decidere il modulo lo decide. Ho le mie idee e il mio pensiero calcistico andrà ovviamente sposato con quello che vedrò in campo, anche in funzione dei nuovi acquisti».
Da ex attaccante non può mancare una domanda sul difetto evidenziato dalla Cavese nella scorsa annata, cui è spesso mancata proprio la fase della finalizzazione. Ma non fa drammi l’ex tecnico del Seravezza Pozzi: «Non è la prima volta che mi capita di allenare squadre che non avevano un attaccante con 20 gol in canna. E in questi casi è importante l’intuizione dell’allenatore nel trovare soluzioni di ripiego che possano porre rimedio a qualche mancanza».
Nel pacchetto offensivo c’è un atleta, Peppe Fella, che nella scorsa stagione ha evidenziato qualche difficoltà ma che ha nelle corde il ruolo di leader. «E lo ha dimostrato mettendosi subito a disposizione quando ci siamo sentiti al telefono. Per me – ha sottolineato Masitto – è un calciatore importante e servirà alla squadra. Per me ogni calciatore deve sentirsi importante, che giochi uno o novanta minuti. Fella è un giocatore da ritrovare, che ha qualità che altri attaccanti non hanno».
E poi una frase che forse è sfuggita a qualcuno ma che è sembrata una frecciata con una mira ben precisa: «Il primo obiettivo è non arrivare alla sesta giornata con soli 2 punti».
