Maradona, Unisa lo ricorda con il “fido” Carmando

maradona unisa carmando

“Nel ricordo di Diego”, il mito di Maradona rivive all’ Unisa nei racconti di Salvatore Carmando e Fernando Signorini

Un atteso seminario specialistico dedicato a Diego Armando Maradona, nelle aule di Unisa, con i racconti di Salvatore Carmando e Fernando Signorini. L’evento è andato in scena venerdì 22 maggio alle ore 15, presso l’Aula Catania del Campus di Fisciano. Un appuntamento promosso dalla cattedra di Diritto dello Sport del Dipartimento di Scienze Giuridiche. Che ha registrato una straordinaria partecipazione di studenti e docenti. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Rettore Virgilio D’Antonio e del direttore del dipartimento Francesco Fasolino. Al centro del dibattito è emersa la figura del fuoriclasse argentino. Diego Maradona è stato analizzato non solo come idolo calcistico, ma soprattutto come simbolo di identità e riscatto sociale e culturale per l’intero popolo napoletano.

L’analisi di Signorini e il paradosso del mito

Il primo intervento del seminario è stato quello di Fernando Signorini, storico preparatore atletico personale del campione, in collegamento streaming da Buenos Aires. Signorini ha offerto una lucida analisi dell’atleta, definendolo un vero e proprio animale del calcio, nato espressamente per questo sport. Ha ricordato il secondo gol contro il Belgio nella semifinale del Mondiale del 1986, in cui i suoi movimenti felini hanno sfidato le leggi della fisica. Il preparatore ha poi rievocato una sua celebre frase storica che riassume il paradosso vissuto dal campione: “Con Diego andrei fino alla fine del mondo, ma con Maradona non andrei nemmeno all’angolo”.

Lo stesso Diego gli diede ragione, ammettendo che senza quel personaggio non sarebbe mai uscito dalla povertà di Villa Fiorito. Signorini ha poi descritto una realtà napoletana a doppio taglio. La città ha rappresentato la svolta massima della sua intera esistenza, ma lo soffocava con un affetto travolgente. Diego non poteva camminare per strada e conosceva pochissimo della città reale. Nei ristoranti l’affetto dei tifosi diventava così invadente che le persone gli mettevano le mani nel piatto o gli toccavano continuamente i capelli, creandogli una pressione fisica costante.

Maradona tra le aule di Unisa nei ricordi di Carmando, tra spogliatoio e Mondiali

Il seminario è proseguito con la dettagliata testimonianza di Salvatore Carmando, presente fisicamente in aula. Lo storico fisioterapista ha ripercorso il suo legame profondo con il Diez, iniziato nel 1984 con l’arrivo del fuoriclasse a Napoli. Carmando ha svelato anche i dettagli della nascita del famoso bacio sulla fronte. Prima di ogni partita, i due recitavano insieme una preghiera segreta nello spogliatoio. Quel rito intimo rappresentava la loro personale benedizione prima di scendere in campo. Il massaggiatore ha poi ricordato la straordinaria forza fisica del campione, capace di prevedere e realizzare giocate impossibili come la celebre punizione contro la Juventus. Il legame tra i due era così forte che Maradona lo pretese nello staff dell’Argentina ai Mondiali del 1986 e del 1994.

Carmando ha ricordato la formidabile tenuta atletica di Diego e il dramma della squalifica per doping a USA ‘94, quando il campione scoppiò in lacrime confidando di sentirsi tradito dal sistema calcistico e da chi gli girava intorno. Il fisioterapista ha infine rievocato l’esperienza nell’Italia del ‘90. Ha spiegato che fu proprio Diego ad accettare la sua presenza nello staff azzurro, senza mai chiedergli di tradire la propria Nazionale, salvo poi rimproverarlo con simpatia prima della semifinale del Napoli dicendo: “Peccato che non stai con noi”.

L’eredità culturale del diritto sportivo

Il convegno si è concluso con l’intervento del Direttore del Dipartimento e dei docenti della cattedra. Questo appuntamento chiude un ciclo di seminari multidisciplinari concepiti per formare gli studenti come persone, andando oltre le semplici nozioni teoriche dei libri di testo. L’eredità culturale e sportiva di Maradona resta un modello di studio unico per comprendere l’impatto sociale dello sport. La cattedra di Diritto dello Sport ha già annunciato nuove iniziative per il prossimo anno accademico. I futuri incontri approfondiranno le dinamiche legali e i valori etici del calcio moderno.

Margherita Baldini

Lascia un commento