
A margine del match tra Portici e Boys Caivanese, il tecnico Maradona ha accusato Pozzebon di aver rivolto insulti razzisti a Sowe
Post-partita polemico nel big match tra Portici e Boys Caivanese, con mister Maradona che ha accusato Pozzebon di aver rivolto insulti razzisti a Sowe. Il tecnico biancazzurro, pur complimentandosi coi gialloverdi per la vittoria, ha messo da parte i contenuti tecnici. E nelle interviste post-gara ha lanciato un’accusa fortissima all’esperto centravanti della squadra ospite.
Rocambolesco il match andato in scena al San Ciro, con la vittoria della Boys per 2-3. Nel primo tempo i gialloverdi chiudono in doppio vantaggio grazie a una doppietta di Tagliamonte. Nella ripresa la reazione del Portici è efficace, con le reti del solito Sarno e di Letizia a rimettere le cose in pari. Ma l’equilibrio dura per lo spazio di pochi minuti, perché in ripartenza la Caivanese piazza la zampata del nuovo vantaggio con Ferro.
Per il Portici arriva la terza sconfitta interna negli scontri diretti con le battistrada e scende provvisoriamente dal trenino play-off nel girone A di Eccellenza. Grazie ai 3 punti, invece, la Boys Caivanese allunga a 11 partite la striscia di risultati utili di fila, con un solo pareggio a “spezzare” la serie di vittorie. I gialloverdi restano a -3 dalla capolista Real Forio, distacco in pratica determinato dalla sconfitta nello scontro diretto della quarta giornata, con successo casalingo degli isolani per 2-0 e doppietta del solito De Sagastizabal.
Le accuse di Maradona
Volevo fare i complimenti alla Boys Caivanese che ha saputo sfruttare i nostri errori. Sono comunque contento della prestazione dei miei ragazzi. Ma più che della partita, vorrei parlare di un gesto che nel 2025 è ancora purtroppo presente sui campi.
C’è stato un insulto pesante da parte di Pozzebon a Sowe sul suo colore della pelle. A me queste cose fanno schifo! Ringrazio Mariano Improta, unica persona della società Boys Caivanese che è venuto a scusarsi per questo gesto schifoso. Sono volate parole bruttissime sul colore della pelle di Sowe e sulla sua provenienza e penso che dobbiamo farci tutti delle domande quando accadono queste cose. Se queste cose vengono dette a due passi dall’arbitro e lui per lavarsene le mani di non aver sentito, vuol dire che siamo ancora molto lontani dalla civiltà. Questa è l’unica cosa che volevo sottolineare. Non ripeto l’insulto perché non mi abbasso al suo livello!
La replica della Boys Caivanese
La società Boys Caivanese, dopo le dichiarazioni di mister Maradona del Portici 1906, nelle quali accusa il nostro tesserato Demiro Pozzebon di aver rivolto frasi razziste al calciatore Sowe e inoltre accusa la società gialloverde di non aver rivolto le dovute scuse, vuole puntualizzare a gran voce e senza tema di smentita:
Nel frangente, raccontato dall’allenatore di casa, i calciatori si trovavano al limite del centrocampo, distante decine di metri dalla panchina del mister Maradona e dalla panchina gialloverde, quindi impossibilitati ad ascoltare i dialoghi in campo. Per cui razionalmente è doveroso fare fede esclusivamente alla versione del giudice di gara, che si trovava sul posto distante esagerando un metro; versione ribadita anche al momento delle firme del rapporto di fine gara in cui dice chiaramente di non aver sentito nessuna frase razzista, e in caso contrario avrebbe espulso immediatamente il calciatore.
La società storica denominata Boys Caivanese lotta e combatte fortemente contro ogni forma di razzismo, e se fosse stato vero ci sarebbe stata la massima pena ed allontanamento del tesserato, che ogni giorno si allena con i nostri Osman Saho (Gambia) e Victor Abongwi Neba (Camerun), calciatori tesserati con molta fatica con l’ausilio della loro casa famiglia perché alla Caivanese sta a cuore la lotta all’inclusione che aiuta gli extracomunitari a crescere in primis umanamente e in secondo luogo calcisticamente.
[foto tratte dalle pagine Facebook ufficiali delle due società]



