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Incidenti Puteolana – Portici, Daspo e porte chiuse fino a giugno

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Dopo i gravissimi incidenti a margine del derby tra Puteolana e Portici, scattano Daspo e porte chiuse al “Conte” fino a giugno

Nuovi provvedimenti a margine dei gravissimi incidenti in occasione del match tra Puteolana e Portici, con Daspo e porte chiuse fino a fine stagione. Ad avere la peggio un 34enne supporter del Portici, ricoverato e operato d’urgenza per un violento colpo alla testa. Lo scorso 27 ottobre, a meno di 48 ore dalla partita, erano scattati otto arresti (cinque maggiorenni e tre minorenni), con l’accusa di rissa aggrava in concorso.

Nella mattinata di oggi sono arrivate nuove misure. In particolare, il Questore di Napoli ha adottato undici provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo). Uno di questi, aggravato, ha colpito una persona già sottoposta alla medesima misura. La Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha disposto misure della durata di 5 e 10 anni. Le persone coinvolte sono di età compresa tra i 15 e i 38 anni.

«Nello specifico – si legge ancora nel dispositivo del Questore -, in occasione dell’incontro di calcio A.S.D. Puteolana 1902 – Portici 1906, disputatosi lo scorso 25 ottobre presso lo stadio “Domenico Conte” di Pozzuoli, i predetti hanno preso parte a una rissa. Durante la quale un tifoso del Portici è stato colpito violentemente alla testa con un corpo contundente, riportando traumi cranici di estrema gravità, tali da renderne necessario il trasporto d’urgenza in ospedale per un delicato intervento chirurgico».

La Prefettura chiude il “Domenico Conte” ai tifosi fino a fine stagione

Questa mattina anche la Prefettura ha comunicato i suoi provvedimenti. In particolare «il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto per la stagione calcistica 2026/2027, in relazione agli incontri casalinghi della A.S.D. Puteolana 1902, la seguente prescrizione:

Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha dato l’input per il provvedimento. La determinazione del 27 ottobre ha poi indirizzato la decisione successiva del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 28 ottobre. «Tenuto conto della particolare gravita degli episodi di violenza posti in essere dalla tifoseria locale, nonché dal concreto rischio di reiterazione di analoghi comportamenti che potrebbero arrecare grave pregiudizio alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica».

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