
La Givova Scafati conquista la promozione in LBA battendo Rimini al termine di una battaglia intensa: decisivi sangue freddo e carattere nei momenti chiave
Questa volta è tutto vero. La Givova Scafati espugna il Palaflaminio di Rimini e conquista la promozione diretta in LBA, al termine di una partita durissima, combattuta fino agli ultimi secondi e carica di tensione. Un successo che rappresenta il coronamento di una rincorsa straordinaria e che consegna alla squadra di coach Vitucci un posto nella massima serie. Dall’altra parte resta l’amarezza di Rimini, che ha lottato fino alla fine inseguendo un sogno play-off senza play-in, ma che deve arrendersi davanti alla maggiore lucidità degli ospiti nei momenti decisivi.
Commento
Il match ha rispettato le attese: ritmi alti, grande intensità e continui ribaltamenti emotivi. Scafati ha imposto il proprio gioco sin dalle prime battute, trovando soluzioni efficaci dall’arco e costruendo un vantaggio importante già nel primo quarto (+16), chiuso con numeri offensivi impressionanti. Rimini però non ha mai mollato. Nel secondo periodo, trascinata da Alipiev e sostenuta dal calore del pubblico, è riuscita a rientrare in partita, approfittando di un calo nelle percentuali degli ospiti e riportandosi a contatto prima dell’intervallo.
La ripresa è stata una vera battaglia. I padroni di casa hanno sfiorato più volte l’aggancio, mentre Scafati ha dovuto fare i conti con i problemi di falli e con un momento di difficoltà evidente. Ma proprio lì è emersa la maturità della squadra di Vitucci, capace di restare lucida e di trovare canestri pesanti con Walker e Mascolo. Negli ultimi minuti la tensione ha preso il sopravvento. Ogni possesso pesava come un macigno, ogni errore rischiava di essere fatale. Rimini è tornata più volte a un solo possesso di distanza, ma Scafati ha sempre risposto presente, dimostrando carattere e sangue freddo. Poi, nel finale, i liberi decisivi. Quelli che valgono una stagione. Quelli che spalancano le porte della Serie A.
La Rimonta
È il trionfo di un gruppo che ha saputo cambiare marcia nel momento più difficile dell’anno. L’arrivo di Vitucci, con Scafati tredicesima e in difficoltà, ha segnato la svolta: da quel momento, 22 vittorie in 28 partite e una rimonta che resterà nella storia del campionato. Decisivi anche gli scontri diretti casalinghi, veri e propri crocevia della stagione, vinti con autorità contro Pesaro, Brindisi e Fortitudo, successi che hanno dato consapevolezza e slancio alla corsa promozione. Fondamentale, inoltre, l’innesto di Gentile, capace di portare esperienza, leadership e lucidità nei momenti chiave, risultando determinante soprattutto nelle ultime, decisive uscite. Scafati torna così dove merita, nella massima serie. E lo fa nel modo più bello: vincendo, soffrendo, credendoci fino alla fine. Una promozione che ha il sapore dell’impresa.
