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La pallacanestro riparte dai giovani: la FIP apre ad Avellino i corsi gratuiti per diventare arbitri

Il Gruppo arbitri di pallacanestro passa la palla ai giovani di Avellino e apre le iscrizioni ai nuovi corsi gratuiti della Federazione italiana pallacanestro (FIP). I corsi sono rivolti ai ragazzi dai 13 anni in su che vogliono diventare arbitri o ufficiali di campo.

Il percorso di formazione dura circa quattro settimane. Sono previste lezioni teoriche, attività pratiche ed esame finale. L’obiettivo è preparare i partecipanti in tempi brevi e accompagnarli verso le prime gare ufficiali. Per scendere in campo sarà necessario ottenere l’abilitazione e completare gli adempimenti richiesti dalla Federazione.

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è Simone Argenio, arbitro di Serie B interregionale, che sottolinea l’importanza di avvicinare le nuove generazioni a un ruolo spesso meno conosciuto rispetto a quello degli atleti. «È un modo diverso di vivere la pallacanestro, da una prospettiva nuova. È un’opportunità sportiva, ma anche un percorso di crescita personale».

La passione per il basket

A spingere Argenio verso questo ruolo è stata innanzitutto la passione per il basket, insieme alla voglia di viverlo da protagonista. Una scelta che, nel tempo, gli ha permesso di sviluppare competenze utili anche fuori dal campo. «L’arbitraggio ti allena a prendere decisioni in pochi secondi, mantenendo la lucidità e assumendoti la responsabilità delle tue scelte. Impari a gestire le emozioni, a collaborare e a confrontarti con persone più grandi o più esperte di te. È una vera palestra di vita», racconta.

I corsi saranno tenuti dai formatori provinciali del Comitato italiano arbitri e si concluderanno con un esame di abilitazione. La partecipazione è gratuita, una scelta precisa della Federazione per offrire ai giovani, la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arbitraggio senza che i costi rappresentino un ostacolo.

Ai giovani di Avellino che stanno valutando l’iscrizione ai corsi gratuiti 2026, Argenio rivolge infine un invito diretto: «Datevi questa possibilità, anche se avete qualche dubbio o non vi siete mai immaginati con un fischietto in mano. Il corso serve proprio a imparare. Si parte dalla curiosità e dalla voglia di mettersi in gioco. Fate il primo passo: per capire se questa strada fa per voi, bisogna provare a entrare in campo».

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